CONSULENZA PEDAGOGICA A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA

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LA CONSULENZA PEDAGOGICA

La consulenza pedagogica non è un supporto di natura psicologica bensì un aiuto mirato per supportare con strumenti pedagogici  i genitori, gli insegnati o gli educatori che incontrano difficoltà a gestire il loro quotidiano compito educativo. Il consulente pedagogico, tramite colloqui e osservazioni dei minori nel contesto educativo e la formulazione di progetti che tengano conto delle caratteristiche individuali di ognuno, affianca genitori, insegnanti, educatori, … nella ricerca attiva di strategie utili per il raggiungimento di una condizione di benessere.

Lo studio pedagogico “Dott.ssa Laura Giarrusso” offre consulenze pedagogiche in studio e a domicilio alla famiglia che lo richiede per affrontare problematiche legate alla gestione dei figli, alla condivisione delle regole di famiglia, alla conflittualità genitoriale e al sostegno alla coppia.

UN AIUTO PER LA FAMIGLIA

Attraverso consigli pratici ed applicabili nella quotidianità di ognuno, il consulente pedagogico aiuta ad affrontare le  seguenti difficoltà:

  • Come relazionarsi con il proprio bambino affinchè vengano rispettate le regole
  • Difficoltà di attenzione e iperattività
  • Difficoltà di apprendimento
  • Autismo
  • Timidezza e isolamento del bambino
  • Autonomia
  • Sostegno nella fase o nello stato di separazione genitoriale
  • Condivisione di metodi educativi nella coppia genitoriale
  • Problematiche di addormentamento /sonno
  • Problematiche alimentari
  •  Aggressività
  • Paure
  • Gelosia

Nel percorso sono previsti:

  • Colloqui di presentazione con la coppia genitoriale
  • Momenti di osservazione-intervento
  • Colloqui di feed-back e monitoraggio

Per informazioni e appuntamenti

Dott.ssa Laura Giarrusso

Pedagogista – Consulente educativo e familiare

Via Buniva 14 Pinerolo (To)

Corso Francia  223Torino

333-4913465

giarrussolaura@libero.it

Dott.ssa Laura Giarrusso

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Conflitti in famiglia

Quando il conflitto è normale

In tutte le famiglie si discute, si hanno divergenze di opinione, è normale. Ognuno esprime il proprio punto di vista, le proprie emozioni, che possono non essere condivise dall’altro ma comunque rispettate e accettate. Il conflitto fa parte della vita e del percorso di crescita di ognuno.

Quando il conflitto diventa un problema

Il problema sorge quando la comunicazione tra le persone non funziona, non ci si ascolta, non c’è più rispetto e le relazioni sono messe in crisi.

Il problema quindi non è il conflitto, ma saper riconoscere e gestire le divergenze, le differenze reciproche, i bisogni di ognuno, imparare affrontare il conflitto in modo tale da riuscire a mantenere le relazioni anche quando non siamo d’accordo, che siano esse relazioni di coppia,genitore e figlio, suocero/a e nuora/genero, …

A volte, quando il conflitto diventa difficile da gestire, può essere utile appoggiarsi a un professionisti che li supporti nell’affrontare la situazione individuando metodi e strategie adeguate. Con l’aiuto del professionista, i genitori in conflitto possono affrontare problemi inerenti il prendersi cura dei propri  figli, dalle  divergenze educative alle difficoltà di comunicazione e relazione. 

Per informazioni e appuntamenti sul servizio di ascolto e mediazione dei conflitti:

Dott.ssa Laura Giarrusso

Pedagogista – Mediatrice Familiare

(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)

333.4913465  giarrussolaura@libero.it   www.lauragiarrusso.it

Via Buniva 14 Pinerolo (To)

Corso Galileo Ferraris 37 Torino

 

 

 

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GESTIONE DEI CONFLITTI SUL POSTO DI LAVORO

Il conflitto

In tutte le relazioni (di lavoro, familiari, o di amicizia,) le persone possono  avere delle incompatibilità e delle divergenze di opinione ed entrare quindi in CONFLITTO. In situazioni conflittuali, le persone vivono stati d’animo che le portano ad avere reazioni di difesa, chiusura o aggressività rischiando così che la qualità delle relazioni viene compromessa. Durante il conflitto il contenuto della comunicazione (problema) passa in secondo piano spostandosi prevalentemente sulla relazione (diventa una questione personale).

Numerose sono le situazioni di potenziale conflittualità sul posto di lavoro:

  • tra le parti sociali dell’azienda (direzione, sindacati, singoli lavoratori);
  • all’interno dei gruppi di lavoro;
  • tra azienda e cliente, ecc.

Il conflitto è una componente sempre presente nella società, è inevitabile. Per poterlo affrontare positivamente è importante saperlo riconoscere, gestire e mediare.

Rischi di una mancata elaborazione del conflitto:

  • l’attività venga rallentata (produzione e rendimento del lavoratore);
  • le relazioni professionali vengano compromesse;
  • rinforzo dei sentimenti di frustrazione, di rivalsa, di aggressività (nuovi conflitti);
  • si possa giungere a vertenze giudiziarie lunghe e inutili;
  • aumento della spesa economica.

Vantaggi di una elaborazione del conflitto: 

  • si creano le premesse per far chiarezza sulle richieste oggettive da portare avanti e perseguire;
  • i confliggenti coinvolti si impegnano per una ricerca della massima soddisfazione di entrambi in modo non aggressivo, ma positivo e duraturo;
  • rinforza il rispetto per se stessi e per gli altri;
  • produzione attiva e maggior rendimento del lavoratore;
  • fiducia e collaborazione tra le parti

La conflittualità sul posto di lavoro può essere gestita attraverso un percorso formativo o incontri di mediazione tra le parti conflittuali. La finalità del percorso formativo consiste nel riuscire ad elaborare la conflittualità individuandone strategie utili all’azienda. La mediazione  invece è importante per ritrovare un “canale” di comunicazione che aiuti  le parti coinvolte ad ascoltarsi riducendo lo stato di rabbia, rancore o frustrazione che li accompagna.

Per informazioni e appuntamenti:

Dott.ssa Laura Giarrusso
Corso Francia 223 TORINO

Via Buniva 14 PINEROLO

Tel. 3334913465

Mail: giarrussolaura@libero.it

 

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