EDUCAZIONE EMOTIVA: FONDAMENTALE PER I BAMBINI E PER GLI ADULTI

      GIOIA   arrabbiato    paura     triste

Perché è importante educare i bambini a riconoscere e gestire le emozioni

Mai come oggi parlare di educazione emotiva risulta fondamentale. Nella società odierna troviamo un numero sempre maggiore di bambini che presentano difficoltà comportamentali ed emotive, basti pensare a problematiche quali l’aggressività, l’incapacità di accettare le regole, il bullismo, i disturbi dell’apprendimento e i disturbi dell’attenzione e dell’iperattività. La capacità di riconoscere, gestire ed esprimere le emozioni riduce la possibilità che il bambino le trasformi in rabbia e aggressività o al contrario chiusura e solitudine.

Come sostiene lo psicologo americano John Gottman, i bambini più equilibrati e sereni, più sicuri di sé, con buone capacità di apprendimento e di relazione, sono quelli con l’intelligenza emotiva più sviluppata, importante per la gestione dell’autocontrollo, dell’attenzione verso gli altri e dell’empatia.

Si può essere educati all’intelligenza emotiva

Il genitore deve accettare le emozioni negative dei figli ma non i comportamenti, sviluppando la capacità di immedesimarsi in loro, di provare empatia nei loro confronti. E’ il genitore per primo che deve allenarsi a sviluppare in se’ l’intelligenza emotiva.
Un genitore emotivamente allenato riesce a gestire con maggior pazienza i momenti di crisi del proprio figlio,  ascoltando e accettando  ciò che prova (rabbia, tristezza, paura, …)  senza correre il rischio di minimizzare o sottovalutare  le emozioni.

Un genitore con intelligenza emotiva non è permissivo in quanto comprendere e accettare le emozioni dell’altro non significa accettarne i comportamenti negativi (i quali devono essere puniti e corretti).

Vantaggi dell’educazione emotiva in famiglia

1) I bambini non hanno bisogno di attirare l’ attenzione dei genitori, dell’insegnate o di un’altra persona;

2) I bambini educati emotivamente fin da piccoli imparano a calmarsi da soli e riescono a rilassarsi anche sotto stress;
3) Si rinforza postivamente il legame tra genitori e figli.

Dare un nome alle emozioni e saperle gestire

Dare un nome alle emozioni e saperle gestire permette al bambino di crescere più sereno, di avere maggiore autocontrollo e di essere più empatico nei confronti del prossimo. Sarà più semplice quindi:

  • instaurare e mantenere nel tempo le amicizie,
  • comunicare con gli altri,
  • mantenere l’attenzione e la concentrazione, migliorando il rendimento scolastico,
  • ridurre l’aggressività
  • affrontare con maggiore positività le diverse situazioni che si presenteranno,
  • essere più sereni con se stessi e gli altri.

Supporto pedagogico per bambini e genitori

Per aiutare i bambini e i loro genitori in questo percorso, lo studio pedagogico della dott.ssa Laura Giarrusso organizza  incontri individuali e di  gruppo (sulla base del bisogno della persona).

I Bambini, attraverso il gioco, il  movimento e attività creative, impareranno a riconosce le proprie emozioni e i propri sentimenti, per conoscerli, comprenderli, accettarli e trasformarli.

Durante gli incontri destinati ai genitori si rifletterà insieme sull’importanza dell’educazione emotiva e si individueranno strategie utili alla relazione e alla  comunicazione con  i propri figli.

Si organizzano inoltre spazi dedicati alla famiglia per riflettere e confrontarsi insieme sulle emozioni vissute.

Per informazioni e appuntamenti:

Dott.ssa Laura Giarrusso
Pedagogista-Mediatrice Familiare
Tutor psicoeducativo a sostegno di bambini e ragazzi con ADHD – DSA -Disturbo dello Spettro Autistico
(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)
Corso Francia 223 Torino
Via Buniva 14 Pinerolo (To)
333.4913465
giarrussolaura@libero.it www.lauragiarrusso.it

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