GESTIONE DEI CONFLITTI SUL POSTO DI LAVORO

Il conflitto

In tutte le relazioni (di lavoro, familiari, o di amicizia,) le persone possono  avere delle incompatibilità e delle divergenze di opinione ed entrare quindi in CONFLITTO. In situazioni conflittuali, le persone vivono stati d’animo che le portano ad avere reazioni di difesa, chiusura o aggressività rischiando così che la qualità delle relazioni viene compromessa. Durante il conflitto il contenuto della comunicazione (problema) passa in secondo piano spostandosi prevalentemente sulla relazione (diventa una questione personale).

Numerose sono le situazioni di potenziale conflittualità sul posto di lavoro:

  • tra le parti sociali dell’azienda (direzione, sindacati, singoli lavoratori);
  • all’interno dei gruppi di lavoro;
  • tra azienda e cliente, ecc.

Il conflitto è una componente sempre presente nella società, è inevitabile. Per poterlo affrontare positivamente è importante saperlo riconoscere, gestire e mediare.

Rischi di una mancata elaborazione del conflitto:

  • l’attività venga rallentata (produzione e rendimento del lavoratore);
  • le relazioni professionali vengano compromesse;
  • rinforzo dei sentimenti di frustrazione, di rivalsa, di aggressività (nuovi conflitti);
  • si possa giungere a vertenze giudiziarie lunghe e inutili;
  • aumento della spesa economica.

Vantaggi di una elaborazione del conflitto: 

  • si creano le premesse per far chiarezza sulle richieste oggettive da portare avanti e perseguire;
  • i confliggenti coinvolti si impegnano per una ricerca della massima soddisfazione di entrambi in modo non aggressivo, ma positivo e duraturo;
  • rinforza il rispetto per se stessi e per gli altri;
  • produzione attiva e maggior rendimento del lavoratore;
  • fiducia e collaborazione tra le parti

La conflittualità sul posto di lavoro può essere gestita attraverso un percorso formativo o incontri di mediazione tra le parti conflittuali. La finalità del percorso formativo consiste nel riuscire ad elaborare la conflittualità individuandone strategie utili all’azienda. La mediazione  invece è importante per ritrovare un “canale” di comunicazione che aiuti  le parti coinvolte ad ascoltarsi riducendo lo stato di rabbia, rancore o frustrazione che li accompagna.

Per informazioni e appuntamenti:

Dott.ssa Laura Giarrusso
Corso Francia 223 TORINO

Via Buniva 14 PINEROLO

Tel. 3334913465

Mail: giarrussolaura@libero.it

 

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Conflitti in famiglia e mediazione familiare

Quando il conflitto è normale

In tutte le famiglie si discute, si hanno divergenze di opinione, è normale. Ognuno esprime il proprio punto di vista, le proprie emozioni, che possono non essere condivise dall’altro ma comunque rispettate e accettate. Il conflitto fa parte della vita e del percorso di crescita di ognuno.

Quando il conflitto diventa un problema

Il problema sorge quando la comunicazione tra le persone non funziona, non ci si ascolta, non c’è più rispetto e le relazioni sono messe in crisi.

Il problema quindi non è il conflitto, ma saper riconoscere e gestire le divergenze, le differenze reciproche, i bisogni di ognuno, imparare affrontare il conflitto in modo tale da riuscire a mantenere le relazioni anche quando non siamo d’accordo, che siano esse relazioni di coppia,genitore e figlio, suocero/a e nuora/genero, …

A volte, quando il conflitto diventa difficile da gestire, può essere utile appoggiarsi ad un servizio  di ascolto e mediazione dei conflitti. Si tratta di un servizio destinato alle coppie in conflitto che, attraverso la presenza di un professionista neutrale (mediatore), offre un contesto in cui si possa sostenere la comunicazione tra i partner al fine di trovare accordi condivisi da entrambi, ai problemi inerenti l’affidamento e la cura dei figli, la regolamentazione dei rapporti economici o qualsiasi altro conflitto venga portato in mediazione (per esempio divergenze educative, conflittualità con altri membri della famiglia). Lo stesso professionista può essere di aiuto non solo alla coppia che si sta separando, ma a coloro che a causa di sentimenti di rabbia o rancore si trovano in forte difficoltà a comunicare tra loro.

Per informazioni e appuntamenti sul servizio di ascolto e mediazione dei conflitti:

Dott.ssa Laura Giarrusso

Pedagogista – Mediatrice Familiare

(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)

333.4913465  giarrussolaura@libero.it   www.lauragiarrusso.it

Via Buniva 14 Pinerolo (To)

Corso Galileo Ferraris 37 Torino

 

 

 

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APPRENDIMENTO E AUTOREGOLAZIONE

Bambini e difficoltà di apprendimento e autoregolazione

Negli ultimi anni troviamo un numero sempre maggiore di bambini che presentano difficoltà comportamentali ed emotive, basti pensare a problematiche quali  l’aggressività, l’incapacità di accettare le regole, il bullismo, le difficoltà di apprendimento, di attenzione e di iperattività. Tutto ciò può portare a vivere un disagio nelle relazioni in famiglia, a scuola, tra pari.

Conseguenze di una mancata capacità di autoregolazione sono, oltre le difficoltà di apprendimento, le difficoltà relazionali e la bassa autostima.

Perchè un percorso pedagogico

Il laboratorio per migliorare le capacità di apprendimento e di autoregolazione è uno spazio in cui i bambini hanno la possibilità di acquisire strumenti utili a migliorare le proprie capacità all’interno di un piccolo gruppo di pari. Il gruppo permette al bambino di mettersi in gioco, di conoscere altri bambini e di imparare, attraverso l’esperienza, a cogliere le modalità adeguate e favorevoli per poter instaurare relazioni positive, migliorare il processo di autoregolazione, di attenzione e di costruzione delle routine.

Durante il laboratorio oltre che supportare i bambini a individuare strategie per un migliore apprendimento, verrà dedicato uno spazio all’educazione emotiva perché si possa contribuire alla costruzione di un contesto positivo in cui imparare a riconoscere le emozioni (proprie e altrui) e gestirle.

Partecipare a un percorso pedagogico può aiutare quindi il bambino a:

Sviluppare le competenze sociali e relazionali;

Migliorare la qualità dell’ascolto;

Potenziare la capacità di attenzione, pianificazione, ragionamento e autoregolazione;

Potenziare la capacità  di rispettare delle regole;

Potenziare la capacità di gestione delle  emozioni, dell’aggressività e delle frustrazioni.

Durante questo percorso il bambino potrà scoprire di possedere buone risorse, capacità e capirne l’utilità.

L’importanza della famiglia e della scuola

Non dimentichiamo però il ruolo fondamentale della famiglia e della scuola. E’ attraverso l’impegno sinergico di tutti che i bambini possono essere sereni e migliorare le loro capacità di apprendimento attenzione e autoregolazione.

Calendario

Le attività saranno divise per età con un massimo di 3 bambini per gruppo:
Classe 1ª sc. primaria da venerdì 13/01/17 ORE 15-16
Classe 2ª sc. primaria da venerdì 13/01/17 ORE 17-18
Classe 3ª sc. primaria da venerdì 13/01/17 ORE 18-19
Per ciascun gruppo possono partecipare solo 3 bambini.

APPRENDIMENTO E AUTOREGOLAZIONEINFO E ISCRIZIONI

 ENTRO IL 9 GENNAIO 2017

Dott.ssa Laura Giarrusso
Pedagogista-Mediatrice familiare
Tutor psicoeducativo a sostegno di bambini e ragazzi con adhd
(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)
Via Buniva 14 Pinerolo (To) – Corso Galileo Ferraris 37 Torino
333.4913465
giarrussolaura@libero.it
www.lauragiarrusso.it

 

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