Potenziamento delle capacità di apprendimento

Partire dal bambino per potenziare le capacità di apprendimento

Alcuni bambini nel loro percorso  si trovano in difficoltà a seguire e svolgere le attività scolastiche per diversi motivi:

  • immaturità, ognuno cresce con tempi e modi diversi;
  • temperamento;
  • stile di vita;
  • scarsa motivazione;
  • difficoltà familiari;
  • relazioni all’interno della scuola;
  • aspetti socio/culturali.

Per altri bambini la difficoltà ad apprendere può essere legata ad altre cause: 

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia),  
  • Disturbo dell’attenzione, impulsività, iperattività
  • Disturbo dello Spettro Autistico.
  • Disabilità.

Apprendere con piacere

I primi anni di scuola primaria sono determinanti perché i bambini possano viverla positivamente e con interesse, se così non è si corre il rischio di un crollo dell’autostima e della motivazione ad apprendere con conseguente ostilità e rifiuto nei confronti della scuola.

Ogni bambino ha tempi e modi differenti di apprendere ed è importante tenerne conto.  A seconda quindi del bambino che abbiamo di fronte è fondamentale, per un percorso educativo e di potenziamento delle capacità,  adattare, metodi, strumenti, strategie alle sue caratteristiche e non alla massa, proprio come un sarto prepara con cura l’abito del suo cliente. Inoltre, perché l’apprendimento sia efficace e le conoscenze acquisite durino nel tempo, è fondamentale che il bambino sia interessato e motivato; deve potersi incuriosire e divertire,  scoprire l’utilità di ciò che impara.


POTENZIAMENTO_APPRENDIMENTO_2017Per informazioni e iscrizioni  (tutto l’anno):

Dott.ssa Laura Giarrusso

Pedagogista-Mediatrice Familiare

Tutor psicoeducativo a sostegno di bambini con ADHD – DSA – Disturbo dello Spettro Autistico

(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)

Via Buniva 14 Pinerolo (To)

Corso G. Ferraris 37 Torino

tel. 333.4913465

giarrussolaura@libero.it   www.lauragiarrusso.it

 

 

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Ascolto e Supporto alla donna in difficoltà: dott.ssa Roberta Serra

depressioneLe donne e la depressione

Gli stati depressivi colpiscono maggiormente le donne (con una prevalenza che va dal 6% all’11%, rispetto a quella maschile tra il 2,6% e il 5,5%) e raramente vengono messi in relazione con la qualità della vita sociale e familiare, ossia dalle aspettative legate al ruolo femminile all’interno della società.

Spesso sono anticipati da importanti segnali, purtroppo spesso ignorati dalla donna, da chi le sta vicino ed addirittura dagli addetti ai servizi sanitari.

Stanchezza, demotivazione, valorizzazione.

  • Se ti senti stanca e non sai perché … Prova ad analizzare il carico di lavoro familiare che porti avanti, utilizzando lo stesso metro che usi per valutare il lavoro esterno …avrai una risposta alla tua stanchezza, prima inspiegabile.
  • Se ti senti demotivata …. analizza la qualità del rapporto con i fruitori del tuo lavoro domestico, i tuoi utenti naturali: marito, figli, genitori. Se scoprirai di sentirti demotivata e priva di energie positive, questo potrebbe voler dire che sei in burn-out.
  • Se ti senti svalorizzata nel rapporto di coppia …. approfondisci questa sensazione e verifica se ti senti umiliata dal partner, ti tradisce o diversamente ti richiede eccessive attenzioni, facendoti magari sentire in colpa, oppure svilisce la tua funzione, la tua immagine. Ciò potrebbe voler dire che stai subendo un’azione di maltrattamento psicologico o molestie morali, oppure un vero e proprio mobbing.

Se tutto ciò ti sta capitando ( o lo riconosci in qualche tua amica, conoscente, familiare), non disperare: c’è un problema, tu lo vedi e lo riconosci: il fatto di vederlo permette di affrontarlo.

Fintanto che le problematiche descritte si notano, si percepiscono, si riconoscono, vuol dire che la donna non è ancora in depressione, ma sta valutando la situazione. Tuttavia non trovare soluzioni a questi problemi può spianare la strada alla depressione (e ad altre importanti malattie), ossia è possibile che la donna dica a se stessa” non posso cambiare nulla al di fuori di me, tutto va come deve andare, nell’unico modo possibile, sono io che non vado, che devo cambiare, forse non vado perché sono malata o perché, comunque, ho un problema personale”.

Mettiamo uno stop

Mettiamo uno stop a questi pensieri, tipici della maggior parte delle donne, mettiamo uno stop a questa tendenza femminile che può sfociare nella patologia depressiva.

Non pensiamo che sia colpa nostra o solo colpa nostra, se prima non eravamo depresse ed ora lo siamo, ci sono motivi e ragioni concrete su cui possiamo agire.

L’aiuto esterno facilita la soluzione del problema, ma intanto ci sono cose che la donna può fare da sola…e può cominciare a farle subito!

E’ il momento di approfondire le tue sensazioni e imparare a riconoscere i fattori di rischio sottostanti.

Da questa conoscenza inizia la prevenzione, come strumento che nella vita quotidiana può potenziare le prospettive di salute e benessere delle donne.

NON CHIAMIAMOLO PIU’MALE OSCURO, e scopriamo insieme che dietro ogni depressione vi sono motivi e fatti della nostra vita quotidiana che possono essere modificati.

Dott.ssa Roberta Serra

Educatrice Professionale indirizzo sanitario

Mediatrice dei Conflitti Familiari e Interpersonali

(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)

C.so Galileo Ferraris 37 Torino

Per informazioni e appuntamenti : 340.3223251 robertaserra.696@gmail.com

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