CONFLITTI IN FAMIGLIA

Conflitti in famiglia

Quando il conflitto è normale

In tutte le famiglie si discute, si hanno divergenze di opinione, è normale. Ognuno esprime il proprio punto di vista, le proprie emozioni, che possono non essere condivise dall’altro ma comunque rispettate e accettate. Il conflitto fa parte della vita e del percorso di crescita di ognuno.

Quando il conflitto diventa un problema

Il problema sorge quando la comunicazione tra le persone non funziona, non ci si ascolta, non c’è più rispetto e le relazioni sono messe in crisi.

Il problema quindi non è il conflitto, ma saper riconoscere e gestire le divergenze, le differenze reciproche, i bisogni di ognuno, imparare affrontare il conflitto in modo tale da riuscire a mantenere le relazioni anche quando non siamo d’accordo, che siano esse relazioni di coppia,genitore e figlio, suocero/a e nuora/genero, …

A volte, quando il conflitto diventa difficile da gestire, può essere utile appoggiarsi ad un servizio  di ascolto e mediazione dei conflitti. Si tratta di un servizio destinato alle coppie in conflitto che, attraverso la presenza di un professionista neutrale (mediatore), offre un contesto in cui si possa sostenere la comunicazione tra i partner al fine di trovare accordi condivisi da entrambi, ai problemi inerenti l’affidamento e la cura dei figli, la regolamentazione dei rapporti economici o qualsiasi altro conflitto venga portato in mediazione (per esempio divergenze educative, conflittualità con altri membri della famiglia). Lo stesso professionista può essere di aiuto non solo alla coppia che si sta separando, ma a coloro che a causa di sentimenti di rabbia o rancore si trovano in forte difficoltà a comunicare tra loro.

Per informazioni e appuntamenti:

Dott.ssa Laura Giarrusso

Pedagogista – Mediatrice Familiare

(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)

333.4913465  giarrussolaura@libero.it   www.lauragiarrusso.it

Via Toscanini 62 Pinerolo (To)

Via Cravero 62 Pinerolo (To)

Società e famiglia: articolo della dott.ssa Mina Faretina

famiglia
La famiglia di ieri

La famiglia di un po’ di decenni fa poteva sicuramente presentare molte “pecche” educative, ma sicuramente,seppure costantemente in lotta per la semplice sopravvivenza,  si inseriva in un contesto sociale sotto certi punti di vista più semplice: la concentrazione delle forze era tutta rivolta al soddisfacimento dei bisogni prettamente primari (procurasi da vivere, cibo, abiti e mantenersi in salute il più possibile per non smettere di lavorare…), i tempi erano più lenti e più scanditi, ognuno sapeva quando e cosa doveva fare e cosa gli altri si aspettavano da lui o lei. I nuclei familiari, in particolare nei centri rurali, erano estesi e l’educazione dei figli non era compito esclusivo dei soli genitori che invece potevano contare sul sostegno di nonni, zii, cognati, fratelli….

La famiglia di oggi

La società di oggi ha fatto grandi passi avanti sul diritto al benessere individuale, salute, qualità della vita, più libertà di pensiero e di movimento, molte possilità di scelta…., ma tutto questo ha cambiato i ritmi, ha complicato le relazioni sociali e creato pressioni sociali alle quali non tutti e non sempre sentono di rispondere in maniera adeguata. L’individuo ha preso il posto del collettivo con la conseguenza di una minore condivisione e una maggiore solitudine.

Oggi spesso vediamo mamme travolte dalla volontà di fare tutto da sole e bene, affaticate dal quotidiano per tenere in piedi casa, famiglia, lavoro cercando di non  trascurare il loro essere donne e così, annebbiate da sensi di colpa,si ritrovano a gestire figli ormai alla soglia di un’adolescenza che attualmente si protrae oltre il dovuto, ostaggi dei loro ormoni e guidati da emozioni “impazzite”. I padri, da parte loro, non si ritrovano in un  ruolo preciso; in molti hanno abbondonato l’abito rigido e autoritario, ma disorientati, spesso all’opposto si propongono troppo accoglienti, perdendo di autorevolezza, così delegano sempre di più l’educazione alle compagne e intanto sono alla ricerca del loro posto in famiglia.

Insoddisfazioni personali, aspettative sociali, difficoltà professionali si riversano nelle famiglie che si ritrovano sole e timorose nell’esternare difficoltà che, non essendo condivise, si ingigantiscono più del reale.

Gli adolescenti

L’opinione popolare poi, vede gli adolescenti come fragili perditempo, maleducati, disinibiti e superficiali. Ma davvero questi ragazzi sono solo questo? O forse si mostrano nascosti dietro questa  corazza per difendersi da un presente difficile, dalla preoccupazione del futuro, dal fatto che sono confusi e rassegnati e richiedono punti di riferimento ad adulti spesso distratti o in difficoltà?

C’è bisogno di ordine.

C’è bisogno di ascoltare i genitori e di ascoltare gli adolescenti. C’è bisogno che i genitori si ascoltino vicendevolmente e che infine insieme ascoltino i loro figli.

E’ necessario fermarsi, non cinque minuti all’uscita da scuola o dal corso di nuoto; è opportuno destinare del tempo strutturato e creare spazi appositi per la condivisione e il confronto; c’è bisogno di rasserenare gli animi attraverso attività educative e azioni creative che stimolino l’espressione di tutto il grande potenziale educativo dei genitori e le risorse personali dei figli.

E’ opportuno avere la volontà di acccogliere i vissuti di tutti, lasciarsene coinvolgere e stupire  sfruttando la possibilità di una crescita comune.

 

Dott.ssa Mina Faretina

Pedagogista e mediatrice dei conflitti interpersonali e familiari

(Professione disciplinata ai sensi della legge 4 del 2013)

tel. 3282813656

mina.faretina@gmail.com

APPRENDIMENTO E AUTOREGOLAZIONE

Bambini e difficoltà di apprendimento e autoregolazione

Negli ultimi anni troviamo un numero sempre maggiore di bambini che presentano difficoltà comportamentali ed emotive, basti pensare a problematiche quali  l’aggressività, l’incapacità di accettare le regole, il bullismo, le difficoltà di apprendimento, di attenzione e di iperattività. Tutto ciò può portare a vivere un disagio nelle relazioni in famiglia, a scuola, tra pari.

Conseguenze di una mancata capacità di autoregolazione sono, oltre le difficoltà di apprendimento, le difficoltà relazionali e la bassa autostima.

Perchè un percorso pedagogico

Il laboratorio per migliorare le capacità di apprendimento e di autoregolazione è uno spazio in cui i bambini hanno la possibilità di acquisire strumenti utili a migliorare le proprie capacità all’interno di un piccolo gruppo di pari. Il gruppo permette al bambino di mettersi in gioco, di conoscere altri bambini e di imparare, attraverso l’esperienza, a cogliere le modalità adeguate e favorevoli per poter instaurare relazioni positive, migliorare il processo di autoregolazione, di attenzione e di costruzione delle routine.

Durante il laboratorio oltre che supportare i bambini a individuare strategie per un migliore apprendimento, verrà dedicato uno spazio all’educazione emotiva perché si possa contribuire alla costruzione di un contesto positivo in cui imparare a riconoscere le emozioni (proprie e altrui) e gestirle.

Partecipare a un percorso pedagogico può aiutare quindi il bambino a:

Sviluppare le competenze sociali e relazionali;

Migliorare la qualità dell’ascolto;

Potenziare la capacità di attenzione, pianificazione, ragionamento e autoregolazione;

Potenziare la capacità  di rispettare delle regole;

Potenziare la capacità di gestione delle  emozioni, dell’aggressività e delle frustrazioni.

Durante questo percorso il bambino potrà scoprire di possedere buone risorse, capacità e capirne l’utilità.

L’importanza della famiglia e della scuola

Non dimentichiamo però il ruolo fondamentale della famiglia e della scuola. E’ attraverso l’impegno sinergico di tutti che i bambini possono essere sereni e migliorare le loro capacità di apprendimento attenzione e autoregolazione.

Calendario

Le attività saranno divise per età con un massimo di 3 bambini per gruppo:
Classe 1ª sc. primaria da venerdì 13/01/17 ORE 15-16
Classe 2ª sc. primaria da venerdì 13/01/17 ORE 17-18
Classe 3ª sc. primaria da venerdì 13/01/17 ORE 18-19
Per ciascun gruppo possono partecipare solo 3 bambini.

APPRENDIMENTO E AUTOREGOLAZIONEINFO E ISCRIZIONI

 ENTRO IL 9 GENNAIO 2017

Dott.ssa Laura Giarrusso
Pedagogista-Mediatrice familiare
Tutor psicoeducativo a sostegno di bambini e ragazzi con adhd
(professione disciplinata ai sensi della legge 4/2013)
Via Toscanini 42 Pinerolo (To) – Corso Galileo Ferraris 37 Torino
333.4913465
giarrussolaura@libero.it
www.lauragiarrusso.it